Paolo Rossi, chi ha la sua maglia di Italia-Brasile 1982

Il 5 luglio 1982 l’indimenticabile tripletta al Brasile, exploit che regalò agli Azzurri la semifinale del Mundial poi vinto. Chi possiede quella celebre maglia numero 20? Il cimelio appartiene all’insospettabile Junior Fonseca, difensore e riserva di quella Seleçao che lo conserva gelosamente. Sabato 12 dicembre dalle 9 “Pablito per sempre”, in diretta su SkySport24 il lungo omaggio a Paolo Rossi nel giorno del suo funerale.

“Non sapevo nemmeno fosse la maglia di Paolo Rossi”

Una storia raccontata a Globoesporte dal diretto interessato, trattasi di Alcides Fonseca Júnior meglio noto come Juninho Fonseca. Uno degli avversari degli Azzurri di quella gara storica, difensore del Brasile nemmeno sceso in campo. “Non me l’ha data Rossi personalmente – ha detto l’ex giocatore -, infatti non sapevo di chi fosse la maglia quando l’ho scambiata.

“Il primo gol al Brasile, lo ricordo come il più bello della mia vita. Non ho avuto il tempo di pensare a nulla: ho sentito come un senso di liberazione. È incredibile come un episodio possa cambiarti radicalmente: niente più blocchi mentali e fisici. Dopo quel gol, tutto è arrivato con naturalezza”.

Ne arriveranno tre di gol al Sarriá, stadio di Barcellona dove il 5 luglio 1982 a scatenarsi fu Paolo Rossi. Hat-trick memorabile quello dell’attaccante azzurro, protagonista assoluto del 3-2 al Brasile che regalò l’accesso alla semifinale del Mundial poi vinto. Si ripeterà contro Polonia (doppietta) e Germania Ovest in finale, capocannoniere senza tempo del titolo conquistato dall’Italia di Bearzot.

Soffermandoci proprio sulla “Tragedia del Sarriá”, denominazione adottata dalla stampa brasiliana, la curiosità è legata a quella maglia di Pablito: che fine ha fatto la numero 20 del tris alla Seleçao?

“Era arrotolata e io la presi senza guardare. Ho scoperto che era la maglia numero 20 solo molto tempo dopo”.

“Dopo la fine della partita, mi sono ricordato che potevo provare a scambiare la maglia con qualcuno: sono andato negli spogliatoi dell’Italia e ho offerto la mia. In mezzo a quella festa non mi ero nemmeno accorto che mi avevano lanciato proprio quella di Rossi. Era arrotolata e io la presi senza guardare. Ho scoperto che era la maglia numero 20 solo molto tempo dopo. E quella maglia è diventata ancora più famosa dopo che Rossi ha continuato a segnare”. Insomma, senza volerlo, Juninho Fonseca si era assicurato il cimelio più ambito: “Non avevo fatto questo ragionamento sul numero, la maglia è rimasta per anni in una delle mie borse. Poi, dopo essermi trasferito a Ribeirão Preto, ho provato a fare un piccolo museo dove è stata esposta per 10, 12 anni. Venderla? Mi hanno offerto cifre folli in questi anni, ma per me è un oggetto sacro”.

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